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I BAMBINI E L'OPERA


Se la generazione cresciuta negli anni cinquanta e sessanta ha saputo in gran parte continuare la tradizione dei padri che consideravano la musica classica come elemento essenziale della formazione individuale, quella seguente ha scelto altre mode e altri valori, come la televisione, la musica pop, i videogiochi ed i festival di musica leggera e rock.
Kinder und Opern

La musica classica e quella operistica vengono accantonate, nelle famiglie raramente ascoltate e anche la scuola non ha inserito questo genere nelle proprie lezioni. Il fratello di uno dei sostenitori di questa iniziativa, persona colta, in carriera e cresciuto in una famiglia dove si ascoltava musica classica, ha declinato ad esempio l'invito per una serata in Arena dicendo che non era interessato e che la considerava uno spreco di denaro. E' solo un esempio, e non del tutto eccezionale.

Rispetto a quarant'anni fa le iniziative culturali e musicali si sono moltiplicate. Ogni località che tenga alla propria immagine organizza un festival estivo, e non solo di musica pop. Negli ultimi anni si è registrato un incremento notevole dei prezzi dei biglietti e la tendenza al risparmio dei consumatori i quali, in una situazione economica instabile riducono i propri consumi. I concerti pop sopravvivono ancora, mentre difficilmente si spende per una serata all'opera o per ascoltare un concerto di musica classica. Bach, Beethoven, Mozart, Wagner, Verdi e tutti gli altri compositori hanno creato delle opere immortali ed arricchito così la cultura occidentale, e si rivelano ancora oggi nella loro sublime bellezza, soprattutto se interpretate in modo eccellente. La musica pop, rock, jazz, quella leggera e popolare sono pure interessanti, però questa musica non è eterna.

Da una breve indagine svolta presso alcuni teatri dell'opera risulta che gli spettatori sono in media di età avanzata e che vi sono sempre meno giovani frequentatori di questi teatri.

Una recente indagine comportamentale effettuata fra gli adolescenti (età fra i 10 e 15 anni) ha rilevato che in Germania i ragazzi passano 118 minuti al giorno davanti al televisore. Questo comporta dei problemi fisici dovuti al poco movimento, collegato ad un aumento di peso generalizzato dovuto ad un'alimentazione diversa. E' uno sviluppo difficilmente modificabile in futuro, anche se diminuiscono le ore trascorse davanti alla TV. Questa videodipendenza è inoltre negativa per il semplice fatto che restringe l'orizzonte intellettivo di un adolescente, il quale rischia di perdere il contatto con il mondo reale, poiché il suo mondo è rappresentato dalla televisione. Un genitore responsabile non può delegare l'educazione dei propri figli solo alla scuola e tanto meno alla televisione: un genitore deve gestirla in prima persona. L'iniziativa "I bambini all'Opera" vuole essere un ulteriore aiuto educativo.

L'iniziativa è stata finanziata da imprese che operano in ambito culturale, ed in particolare nel settore del turismo di cultura, e che da esso hanno tratto profitto. Queste imprese hanno sentito la necessità di offrire ai ragazzi la possibilità di assistere ad una rappresentazione in due notissimi teatri lirici: il Teatro dell'Opera di Monaco e l'Arena di Verona. L'idea di fondo è quella di suscitare negli adolescenti l'interesse per questo genere di musica e creare futuri frequentatori dei teatri lirici: si sa che le esperienze fatte da piccoli rimangono per sempre nella memoria.

A conferma di questa affermazione vale il ricordo di momenti vissuti in giovane età da uno degli ideatori di questa iniziativa. Da ragazzino ebbe la possibilità e fortuna di ascoltare il baritono Hans Hotter al Teatro dell'Opera di Braunschweig, avvenimento che fece nascere in lui l'interesse per l'opera e la musica classica. Fra i suoi ricordi più vivi vi è poi l'incontro negli anni settanta a New York con l'impresario di Vladimir Horowitz e poco dopo con il Maestro e sua moglie Wanda. Per chi ricorda, memorabile è rimasto pure il concerto di Horowitz del 1977 nella Carnegie Hall, aperto anche a spettatori europei, e al quale era presente pure il prof. Joachim Kaiser, noto critico musicale. Questi suggerì al suddetto ideatore di sfruttare la conoscenza dei coniugi Horowitz per invitare il Maestro a dare un concerto in Europa, cosa che fece alcuni anni più tardi a Londra.

Il primo avvenimento di questa nuova iniziativa è l'invito rivolto ad una scuola di base del quartiere Moosach a Monaco. Il 4 agosto 2004 trenta alunni assisteranno al concerto di Placido Domingo in programma nell'ambito del Festival Areniano. I posti messi in palio sono andati a ruba, e non si è potuto accontentare tutti i ragazzini interessati. La risonanza avuta dall'iniziativa presso i genitori, le autorità cittadine di Verona e Monaco è stata così positiva che gli iniziatori hanno deciso di ripeterla. E così è già stata fissata la serata del 2005 in Arena: il Nabucco del 5 agosto.

Essendo poi Monaco e Verona città gemellate, e visto che il Comune di Verona accoglie favorevolmente i gruppi di scolari e studenti, sempre nel 2005 un gruppo di scolari veronesi parteciperà all'iniziativa "I bambini all'Opera" assistendo ad una rappresentazione nel Teatro dell'Opera di Monaco, probabilmente al Falstaff di Verdi in programma il 3 luglio 2005.

La decisione di creare un'iniziativa permanente non è dovuta solo all'accoglienza entusiasta dell'idea da parte di genitori e alunni, ma soprattutto da quanto detto dalla preside della scuola di Monaco-Moosach, signora Haenisch nella lettera di ringraziamento: "…Voglio ringraziarLa nuovamente anche a nome dei nostri alunni per questo grande gesto fatto da una persona che agisce senza tante parole, e che offre ai nostri ragazzi la possibilità di arricchirsi intellettualmente e culturalmente. Soltanto attraverso il contatto diretto con l'arte può crescere l'amore per l'arte stessa. In un mondo in cui tutti parlano di educazione e in cui tramite varie indagini si scoprono i deficit negli alunni, pochissime sono le persone che - pur avendo la possibilità - attuano queste forme moderne di mecenatismo: la sua sensibilità è veramente ammirevole."

In futuro gli iniziatori vogliono creare una fondazione per garantire nel tempo lo svolgimento di questa iniziativa.

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